venerdì 5 settembre 2014

Recensione: The Maze Runner!


Ciao a tutti!
E’ il mio secondo post, sono ancora nuovissima in questo genere di cose, quindi spero che non vi dispiaccia se farò qualche errore. Ho da pochissimo finito di leggere Il Labirinto di James Dashner, e che dire, è assolutamente un libro da consigliare.
L’ho letto principalmente perché a breve uscirà il film, e il protagonista, Thomas, verrà interpretato da uno dei miei attori preferiti. Che dire, vi lascio alla trama e recensione del libro e vi avverto che potrebbero esserci possibili spoiler! Ps. Ammetto di essere troppo impedita per scrivere accanto alla foto. Perché non è facile come usare Tumblr? Chiedo quindi il vostro aiuto! Consigli? Dritte?



Titolo: Il Labirinto (The Maze Runner)
Autore: James Dashner
Editore: Fanucci Editore
Prezzo: 14,90€
Trama:


Thomas è un ragazzo come tanti, ma un giorno si risveglia in un ascensore che lo ha portato in un universo parallelo. Non ricorda come ci sia arrivato, né alcun particolare del suo passato, a eccezione del proprio nome di battesimo. È circondato da altri ragazzi, tutti nelle sue stesse condizioni. Quando le porte dell’ascensore si aprono, Thomas viene accolto da alcuni ragazzi che gli danno il benvenuto nel Glade, un ampio spazio limitato da mura di pietra. Come Thomas, anche i Gladers non sanno come siano finiti in questo spazio, e l’unica cosa certa è che ogni mattina le porte di pietra all’inizio del labirinto che li circonda vengono aperte, mentre la notte si chiudono. Ben presto i ragazzi elaborano l’organizzazione di una società ben ordinata e disciplinata dai Custodi, dove si svolgono riunioni dei consigli e vigono regole rigorose per mantenere l’ordine. Ogni trenta giorni qualcuno si aggiunge a loro dopo essersi risvegliato nell’ascensore. Il mistero si infittisce un giorno quando – senza che nessuno se lo aspettasse – arriva una ragazza. È la prima ragazza che abbia mai fatto la propria comparsa in quel mondo, ed è il messaggio che porta con sé a stupire, più della sua stessa presenza. In assenza di altri mezzi visibili di fuga, il labirinto sembra essere l’unica speranza del gruppo.

Recensione:
Un po’ per l’amore che mi lega all’attore protagonista, un po’ per il ragazzo in sé, Thomas mi è piaciuto sin dall’inizio. E’ coraggioso, leale, generoso, un duro. La trama non è la solita trama trita e ritrita, è un qualcosa di nuovo che mi ha colpita subito. L’autore forse ha messo poche emozioni, non mi sono affezionata ai personaggi come ho fatto per altri libri, non ho pianto le loro morti, ma la lettura è stata scorrevole. Non sono una che consuma i libri in poche ore, anche se amo leggere, ho altre priorità, come studiare, stare con la famiglia, uscire, quindi solitamente impiego dai quattro ai cinque giorni per leggere un libro, ma questo, un po’ per l’estate in cui non si ha molto da fare, un po’ per voglia e curiosità, l’ho terminato in due circa.



Parto da una domanda che mi sono fatta dall’inizio: cos’è il labirinto? Che sia solo una scusa per non lottare? Per vivere nella Radura, con comfort e ricompense? No. Il labirinto è altro.
Fin dall’inizio ho avuto il presentimento che Thomas c’entrasse qualcosa con la creazione del labirinto stesso, che lui e Teresa fossero stati, un tempo, persone importanti. Si spingono oltre il possibile, sfruttano le potenzialità degli altri per trovare una via d’uscita a quell’inferno che li sta risucchiando. C’è qualcuno di più potente di chiunque nel labirinto. Come ci viene detto, i ragazzi scelti sono ragazzi intelligenti, capaci di tutto. “Newt come Newton, Thomas come Thomas Editon, Alby come Albert Einstein”, persino Chuck, che faceva lo Spalatore, ovvero puliva perchè non riusciva a fare nient’altro, aveva un nome di qualcuno di importante.
La fine del libro mi ha letteralmente sbalordita.
Salendo su questo pullman, vengono “portati in salvo” da persone che non sono salvatrici. L’uccisione della donna della CATTIVO, a mio parere, era già programmata da tempo, sarebbe servita a far credere a tutti che quegli uomini fossero dalla loro parte.
Anche quando credono di avercela fatta, il labirinto li ha dentro fino al collo. Anche se sono usciti dal labirinto, ci sono ancora completamente dentro.



Voto:

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